Il Miglior SSD 2016 – 2017

Perché optare per un SSD?

Il processo di caricamento di programmi e di scrittura dati su un normale disco rigido risulta piuttosto lento, ma diventa estremamente veloce su un SSD. Se non ne hai mai avuto uno, preparati a restare stupefatto.

Le unità a stato solido sono prive di parti mobili, al contrario dei tradizionali hard disk, a cui sono superiori sotto praticamente ogni punto di vista. Necessitano di meno energia, generano meno calore e non vibrano. Sono inoltre dalle tre alle quattro volte più veloci nella scrittura e nella lettura sequenziale.

Ancor più importante, gli SSD vantano tempi di accesso casuale super veloci. L’accesso casuale misura la quantità di tempo impiegata dall’unità per accedere a una porzione di dati qualsiasi presente nella stessa. Al fine di leggere i dati, un hard disk meccanico deve fisicamente spostare una testina magnetica verso una parte specifica del disco rotante. Questo procedimento impiega circa 17ms su un disco meccanico veloce. Un SSD può però compiere la stessa azione in meno di 0.1ms. Non certo un miglioramento da poco.

Il tipo di SSD posseduto è sicuramente importante, ma mai quanto il semplice possedere un qualsiasi SSD decente al posto di un comune hard disk meccanico. Gran parte delle persone non si accorgerebbe mai della differenza tra il miglior SSD su mercato e uno appena decente, ma chiunque noterebbe la differenza tra un SSD e un’unità meccanica.

Se hai un computer con un comune hard disk, sappi che quell’hard disk è senza dubbio la parte più lenta dell’intero sistema. Il resto del tuo computer ha bisogno di attendere affinché sia possibile scrivere informazioni sul disco o leggerne altre dallo stesso.

Qualsiasi operazione che necessita l’accesso ai dati presenti sull’hard disk sarebbe molto più veloce se effettuata con un SSD.

Gli SSD talmente veloci che hanno persino superato l’interfaccia che li collega al computer. L’attuale generazione di SSD ha saturato la banda dell’interfaccia SATA e l’industria si sta muovendo in direzione del PCI Express. Ci sono già dei SSD PCIe sul mercato, ma l’acquisto non converrebbe alla stragrande maggioranza delle persone, che in ogni caso non ne avrebbe bisogno. Alcune compagnie, come Apple e Acer, utilizzano degli SSD PCIe su alcuni dei loro portatili, ma si tratta solitamente di SSD non sostituibili dall’utente.

Gli unici aspetti in cui gli hard disk meccanici sono superiori agli SSD sono il prezzo e la capacità. Gli SSD sono tutt’oggi ancora più costosi delle unità meccaniche. E gli hard disk più grandi possono contenere quantità di dati maggiori degli SSD più spaziosi. Si può comprare un hard disk da 6TB a quattro centesimi per giga e un portatile con hard disk da 1TB a sette centesimi per giga. Il Crucial BX100 da 1TB costa EUR 349,09. Il meccanico HGST Travelstar 7K1000 da 1TB, invece, costa appena EUR 66,29. Ciò si traduce in tantissimo spazio a prezzo ridotto.

Va comunque ricordato che la differenza di prezzo si sta riducendo sempre più ora che le persone conservano maggiori quantità di dati con servizi di archiviazione cloud e sempre meno sui propri computer. Un SSD decente costava circa 3 dollari per giga nel 2010 e 1 dollaro per giga nel 2012. Oggi è invece possibile acquistare un ottimo SSD per meno di 40 centesimi per giga.

Chi dovrebbe acquistare un SSD?

Se hai un computer che ha da uno a tre anni e possiede un classico hard disk o un SSD rovinato, consiglierei di acquistare un SSD come l’850 EVO da 500 GB della Samsung. Fallo, però, solamente se intendi tenere il computer per almeno un altro annetto, così da poter poi spostare l’SSD sul nuovo. Non ha senso, dopotutto, potenziare un dispositivo che è in procinto di sostituire.

In tutta onestà, se il tuo computer possiede già un SSD, l’unica ragione valida per acquistarne un altro è la mancanza di spazio sul primo. È dopotutto impossibile notare variazioni nella velocità, a meno che non si scrivano file enormi ogni singolo giorno e si dia rilevanza anche alla più minima differenza. Gli SSD del mio computer fisso hanno entrambi più di tre anni e l’unica occasione in cui noto rallentamenti è quando effettuo l’accesso a dati presenti nell’hard disk meccanico.

Sarebbe meglio potenziare anche la RAM se quella del tuo computer ne ha 4GB o meno. Avere 8 GB di RAM può fare davvero la differenza nell’uso quotidiano del computer; 16 GB sono invece fin troppi per la maggior parte delle persone.

Sebbene il mercato degli SSD per computer fissi si stia spostando da SATA a PCIe, le porte SATA continueranno ad essere presenti sui prossimi computer. Per quanto concerne i portatili, consiglio di controllare il sito della casa produttrice o utilizzare gli upgrade advisor tool della Crucial per scoprire il tipo di disco usato dal tuo portatile e se converrebbe sostituirlo. Quasi tutti i vecchi portatili utilizzano dischi SATA da 2.5 pollici, esattamente come fanno molti dispositivi da meno di 600 dollari o da oltre 15 pollici. Quelli nuovi, specialmente gli ultrabook, utilizzano il formato mSATA o M.2 (vedi in basso) e altri ancora, come i più recenti Mac, non possono essere potenziati in alcun modo. Il Samsung 850 EVO esiste nei formati SATA da 2.5 pollici, mSATA e M.2, quindi quasi di certo ce n’è una versione adatta al tuo computer.

Quali sono le dimensioni ideali?

Poiché gli SSD si avvicinano a superare i limiti della propria interfaccia, lo spazio del disco è più importante della scelta del disco stesso. Il consiglio basilare è quello di acquistare l’SSD con più spazio in relazione alla propria disponibilità economica. Attualmente direi che l’ideale per gran parte delle persone sarebbe un SSD da 500GB. (Poiché tipi diversi di SSD utilizzano quantità diverse di overprovisioning, lo spazio elencato può variare tra 480 GB, 500 GB, e 512 GB).  Se stai acquistando un nuovo computer, l’opzione con SSD da ~500GB ti costerà quasi di certo centinaia di dollari in più rispetto a quella con SSD da 256GB. Ancor più, è maggiormente conveniente acquistare un portatile con un hard disk normale e poi sostituirlo con un SSD da 500GB, piuttosto che acquistare direttamente un portatile con un SSD più piccola. Se però intendi acquistare unicamente l’SSD, l’ideale è puntare ad uno da 500GB. SSD più piccoli sarebbero non solo più lenti ma costerebbero anche di più in rapporto ai giga presenti.

I dischi più spaziosi tendono anche ad essere più veloci. Ciò avviene perché gran parte del vantaggio in velocità degli SSD deriva dalla parallelizzazione. Come affermato su AnandTech, “Una singola matrice NAND non è molto veloce, ma le prestazioni migliorano a dismisura se ne si posiziona una dozzina in parallelo.” Se il tuo disco possiede un numero di moduli inferiore a quelli su cui il controller può scrivere (se, dunque, possiede poco spazio), non potrà sfruttare la sua velocità al massimo. Ma con gli SSD odierni, è possibile ottenere velocità massime con dischi da 500 GB o 1 TB. Dischi più piccoli hanno spesso velocità di scrittura ridotte, in relazione al numero di moduli NAND presenti sulla scheda. L’850 EVO riesce ad evitare quest’evenienza grazie alla sua funzionalità TurboWrite, ma le versioni più capienti sono in ogni caso più veloci nell’affrontare carichi di lavoro notevoli.

Io non acquisterei un SSD con meno di 250 GB di spazio. Gli SSD con 128 (o meno) GB non sono convenienti e non sono abbastanza spaziosi per andare incontro alle esigenze della maggior parte delle persone.

La Nostra Scelta:

Samsung 850 EVO 256GB

Samsung 850 EVO

Caratteristiche chiave:

  • Velocità costanti in lettura e scrittura
  • Ragionevole durata della garanzia
  • Meno caro delle periferiche top gamma di Samsung

Si tratta di un’altra periferica dell’attuale generazione di Samsung e, in quanto tale, anch’essa utilizza la tecnologia 3D V-NAND, che ha contribuito a spingere l’850 EVO a scavalcare la concorrenza. L’850 EVO è più economico, perché utilizza la memoria TLC (triple-level cell) piuttosto che la MLC, che fa risparmiare denaro ma a costo di rendimento e durata ridotti.

Nonostante ciò, nei risultati di molti benchmark l’850 EVO non è troppo lontano dall’850 PRO. I suoi punteggi sequenziali di 510MB/sec e 499MB/sec si distaccano di soli 17MB/sec e 3MB/sec dal più caro Samsung, e ha tenuto testa all’850 PRO nei test su piccoli file – è risultato più veloce nella lettura e più lento nella scrittura.

L’850 Evo si è dimostrato all’altezza nei test su piccoli file nei benchmark ATTO, ma è rimasto indietro in test più impegnativi, e ha dato risultati mediocri con Iometer – non in grado di superare l’850 Pro, ma comunque abbondantemente in vantaggio rispetto a molte periferiche della stessa fascia di prezzo.

La garanzia quinquennale dell’Evo è tra le più convenienti che abbiamo visto, anche se non in grado di eguagliare la decennale che Samsung include con l’850 Pro. Tuttavia, non vi sono extra nella confezione, dunque tenetelo bene a mente quando lo acquistate.

L’850 Evo propone un fantastico equilibrio tra prezzo e performance – più lento dell’850 Pro, certo, ma molto più abbordabile. Se volete un SSD veloce e allo stesso tempo non volete scendere a compromessi con una periferica economica, questa è la miglior alternativa di fascia media.

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Kingston SSDNow UV400 500GB

Kingston SSDNow UV400 500GB

Caratteristiche chiave:

  • Tantissimi accessori inclusi nella confezione
  • Rendimento soddisfacente, specialmente in lettura
  • Non in grado di eguagliare Samsung in merito alle velocità

Kingston ha prodotto questa periferica per attrarre gli upgrader alle prime armi e gli assemblatori in economia, così sono rimasto sorpreso che la confezione contenesse un mucchio di accessori: una staffa da scompartimento per periferiche da 3.5 pollici, un box esterno, un cavo SATA ed un alimentatore MOLEX-a-SATA.

Questo genere di roba non è più inclusa con le periferiche top di gamma, ma abbandonata agli SSD economici – è stato un gradevole ritorno al passato, ai primi tempi degli SSD in cui tutti i produttori includevano accessori con le relative periferiche.

La periferica di per sé ha un ottimo aspetto, con un design metallo-sabbia e loghi in evidenza sul retro, mentre è più ordinario all’interno. Monta un già noto controller a quattro canali Marvell insieme ad un’architettura TCL NAND di Toshiba, con un po’ di spazio per funzionalità SLC, una mossa che si suppone serva ad incrementare le velocità di scrittura.

La garanzia triennale è del tutto ordinaria, e la periferica garantisce copertura fino a 200TB di file in scrittura, una cifra di 20TB inferiore al Crucial MX300 ma di 150TB superiore all’autonomia stimata del Samsung 850 Evo.

Supporta le normali funzionalità come monitoraggio TRIM e SMART, ma non ci sono altre novità. Ecco, forse, il motivo per cui l’UV400 non ha mostrato nulla di inaspettato nei test di rendimento. Un modello di comportamento è emerso rapidamente, con l’UV400 eccellente nei test di lettura, ma con rendimenti mediocri nei benchmark in scrittura file.

La sua velocità di lettura sequenziale di 529MB/s è di gran lunga in vantaggio sul Crucial MX300, per esempio, ma il suo passo in scrittura, evinto tramite AS SSD, di 488MB/sec è di soli 6MB/s oltre il suo rivale. Ciò risulta un po’ incoerente anche se paragonato al Samsung 850 Evo, che segna 500MB/s in entrambi i test.

Questo modello si presenta anche con CrystalDiskMark. L’UV400 era di oltre 50MB/s in vantaggio sul Crucial in lettura, ma di soli 2MB/s in scrittura, ed ha effettivamente perso il confronto con l’MX300 in alcuni test di scrittura con file di piccole dimensioni, un problema che non ha mai avuto nei benchmark di lettura piccoli file. Il disco di Samsung, tuttavia, si è rivelato nettamente più rapido in tutti i test di CrystalDiskMark.

L’UV400 ha dominato entrambi i rivali nel test di lettura piccoli file di Atto, e continua ad aver un buon rendimento anche qui: la sua massima velocità in lettura di 560MBs ha lasciato indietro la concorrenza, sebbene quello Samsung fosse di soli 13MB/s alle sue spalle. I dischi davano simili risultati in scrittura, comunque – la massima velocità dell’UV400 di 530MB/s ha eguagliato il Samsung.

C’è anche un altro fattore da benchmark: i tempi d’accesso. I tempi d’accesso dell’UV400 in lettura e scrittura con AS SSD di 0,128ms e 0,134ms sono molto lenti, ma sono solo più lunghi di quelli della concorrenza. Il tempo medio di accesso su IOMeter del Kingston di 2,2458s era lento allo stesso modo della concorrenza.

Dunque, si tratta di una serie incoerente di risultati di benchmark. L‘UV400 è più rapido dell’MX300 in molti importanti test di lettura, e lo sorpassa anche in scrittura – ma la velocità è minata da lentissimi tempi d’accesso e dal sempre vincitore Samsung 850 Evo.

L’UV400 di Kingston è uno degli SSD più economici che abbia mai visto, è resta una buona opzione se la velocità non rappresenta una caratteristica troppo importante. Comunque, il Samsung 50 Evo rimane la migliore scelta per velocità, ad un prezzo vantaggioso.’’

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SATA: Crucial MX300 525GB

Crucial MX300 525GB

Caratteristiche principali:

  • velocità costante e discreta – ma un po’ lento nei test di lettura
  • Valutazione generosa sulla durata
  • Più economico di entrambi i rivali

Crucial ha sviluppato una buona reputazione con i suoi SSD a prezzi accessibili, e l’MX300 rappresenta la terza generazione di una delle sue gamme di punta.

Il nuovo prodotto vede Micron – compagnia affiliata di Crucial – debuttare con i suoi chip 3D Flash, il che significa che la loro tecnologia adesso è identica a quella di Samsung e SK Hynix. I chip 3D schierano transistor su quattro piani, il che significa che i chip possano essere di gran lunga più densi in una certa regione e, di conseguenza, più economici. L’MX200 usava matrici in silicone che potevano contenere 256 GB di dati, ma le stesse matrici del MX300 permettono una capacità di 384 GB.

Il costo non è l’unico vantaggio. I transistor Floating Gate utilizzati qui, riducono le interruzioni elettriche e gli sprechi dalle celle vicine, riducendo il consumo di energia e contribuendo ad aumentare la durata della vita del dispositivo.

Ho recensito la versione da 525GB dell’MX300. Questo è piuttosto grosso, ma i fan della tecnologia già sanno che vi è un salto dai soliti prodotti da 500GB e quelli da 512GB. Questo perché le nuove matrici sono da 48GB in termini di dimensioni, quindi Crucial ha costruito l’MX300 con undici matrici e un po’ di over-provisioning.

Questo modello da 525GB costa £118, il che è decisamente poco – qualche sterlina in meno rispetto all’equivalente MX200, ed è anche più economico rispetto alle £126 del Samsung 850 Evo da 500GB. Sono inoltre disponibili i modelli da 275GB e 1TB, con il primo da £64 e il secondo da £236.

L’MX300 include il supporto TRIM, la crittografia AES a 256-bit e il monitoraggio SMART insieme alle protezioni per i data path e per i cali di tensione. Un elenco di caratteristiche decente per questo prezzo. L’unità di Samsung offre memoria aggiuntiva personalizzabile con over-provisioning e cache personalizzabile, ma queste sono caratteristiche di nicchia.

Crucial include tre anni di garanzia da 220TB con l’MX300. Questa è di due anni più breve di quella dell’unità di Samsung, ma ha una migliore valutazione in termini di durata – l’850 Evo è coperto solo per 150 TB di scrittura. Il più vecchio MX200 ha ricevuto un punteggio di soli 160TB di durata. Ciò significa che l’MX300 potrebbe essere la scelta migliore se si intendono scrivere un sacco di dati sull’unità.

Il nuovo Flash 3D dell’MX300 permette prezzi destinati a calare, ma i punti di riferimento suggeriscono che le prestazioni non sono migliorate su tutta la linea – in particolare sulle prestazioni in lettura.

La velocità di scrittura sequenziale del nuovo dispositivo è di 482MB/s risultando un po’ migliore di quanto faccia l’unità meno recente, ma il risultato di lettura di 470 MB/s è inferiore sia rispetto all’MX200 che al Samsung 850 Evo. Questa tendenza continua: i risultati di scrittura dell’MX300 di AS SSD 4K e 4K-64 erano entrambi più veloci, ma i suoi risultati di lettura erano più lenti.

La stessa tendenza è emersa con CrystalDiskMark, con risultati di scrittura migliori e velocità di lettura peggiori. Tuttavia, l’MX300 non è mai stato un top performer: non ha mai ottenuto risultati che vadano oltre i 500MB/s, mentre l’unità Samsung ha rotto questa barriera in lettura e scrittura sequenziale.

Il benchmark Atto ha rivelato più della forza e delle debolezze dell’MX300. La sua capacità di lettura e scrittura di piccoli file ha raggiunto risultati di 378MB/s e 404MB/s sono state entrambe migliori dell’MX200, con quest’ultimo anche più veloce di quello di Samsung. Tuttavia, la nuova unità ha vacillato nel momento in cui ha dovuto gestire file più grandi: durante la lettura dei file si è posizionato dietro al suo predecessore e dietro quello di Samsung durante la lettura e la scrittura.

L’MX300 ha reagito meglio con IOMeter. Il suo risultato complessivo di I/O di 7,006 è migliore di entrambe le altre unità, e la sua velocità media di 268MB/s ha battuto anche le altre due unità. Tuttavia, il suo tempo medio di risposta è stato peggiore, suggerendo che questa unità potrebbe essere più lenta nell’entrare in azione.

L’ultima unità di Crucial offre prestazioni miste rispetto all’MX200 e al Samsung – ma è importante ricordare che l’MX300 non risulta mai lento. Il suo prezzo è interessante, il suo rating di durata è migliore di entrambi i rivali, ed è un po’ più grosso di questi ultimi. Non batterà i record di velocità, ma questo è un SSD affidabile ad un prezzo accessibile.

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Crucial MX200 500GB

Crucial MX200 500GB

Caratteristiche principali

  • Aumento di velocità nella maggior parte dei test di precedente generazione
  • Differenti grandezze disponibili
  • Poco più costoso rispetto agli SSD più economici

Questo è il seguito dell’MX100, che ha segnato l’epoca attuale degli SSD a basso costo della Crucial. È dotato di chip di memoria prodotto da Micron esattamente come la prima unità, e questa non è una sorpresa. Dopo tutto Micron possiede la Crucial.

Si è vista poca innovazione nella progettazione dell’MX200. Ha lo stesso Marvell controller e la NAND da 16nm delle precedenti unità, con un aumento delle prestazioni permesse da una migliore caching piuttosto che da componenti aggiornate.

La valutazione sulla durata da 80TB del MX200 è migliorata, ed è inclusa anche la crittografia. La garanzia di tre anni è un’offerta standard.

Il caching aiuta l’MX200 a raggiungere risultati migliori rispetto al suo predecessore, con un aumento di velocità marginale nei test di lettura sequenziale e un salto mostruoso di quasi 150 MB/sec nel benchmark di scrittura dei file. Inconsistenza seguita nei test sui file piccoli, in cui si sono verificati risultati uguali se non sorprendentemente peggiori del dispositivo più vecchio.

Un miglioramento delle prestazioni nei test sui file di ATTO ha visto l’MX200 in grado di gestire i file di quasi tutte le dimensioni, anche se è retrocesso nuovamente nei test a lungo termine di Iometer – qui, ha raggiunto uno dei risultati più bassi nel gruppo.

L’hardware identico al disco precedente si traduce nel fatto che l’MX200 non può fornire enormi miglioramenti rispetto all’MX100, ma rimane comunque un gradino sopra gli SSD più economici sul mercato. Se desideri un buon prodotto adatto ad ogni esigenza e non vuoi acquistare prodotti più economici, questo potrebbe essere un buon prodotto.

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SanDisk Ultra II

SanDisk Ultra II

Il SanDisk Ultra II è un disco a stato solido relativamente accessibile, appena più costoso del Crucial BX100 e (a volte) del Samsung 850 EVO. È più lento del BX100 e dell’850 EVO, ma prima dell’uscita del BX100 era l’alternativa migliore per chiunque desiderasse un SSD economico da 1TB. Include una garanzia di tre anni, un discreto programma di gestione e nessuna opzione per la crittografia. Si tratta dell’ennesimo disco piuttosto valido che però non vanta un prezzo sufficientemente adeguato che possa renderlo una scelta scontata da fare.

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High End Scelta:

Samsung 850 Pro 512GB

Samsung 850 Pro

Caratteristiche chiave

  • Incredibile rendimento in benchmark
  • Ampia capacità
  • Ottima autonomia stimata e garanzia

L’effettiva punta di diamante degli SSD di Samsung, raccoglie i frutti del controllo di ogni singola fase di produzione da parte della compagnia.

È il drive SATA più veloce che abbiamo visto nei benchmark di scrittura sequenziale e la sua velocità in lettura piccoli file è stata imbattuta da qualsiasi altro SSD di questa categoria. Nei test 4K-64 è allo stesso modo dominante, ed è l’unica tra le periferiche recenti, a superare i 500MB/sec nei test CrystalDiskMark sia in lettura che in scrittura.

Nel test completo ATTO l’850 Pro ha dominato nella maggior parte dei benchmark, ed il suo risultato nel test a lungo termine di Iometer di 7,826 è stato significativamente il migliore che abbiamo visto.

La garanzia decennale dell’850 Pro è inoltre più lunga di quelle offerte dalle periferiche rivali, ed il suo design da 7mm è elegante e liscio. Vanta inoltre di un fantastico tasso di autonomia di 150TB – grazie, in parte, al rivisto sistema 3D V-NAND di Samsung, che impiega i transistor in una disposizione che ne riduce l’usura.

L’unico neo sta nella mancanza di accessori extra nella confezione, ma non è un grosso problema considerata l’elevata qualità in tutto il resto. Se desiderate il drive più veloce in giro, ed il prezzo non è un problema, allora questa è l’opzione migliore.

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SanDisk Extreme Pro

 

SanDisk Extreme Pro

Caratteristiche principali:

  • Veloce nella maggior parte dei benchmark
  • Garanzia di 10 anni
  • Non proprio all’altezza del Samsung 850 Pro

L’ultima unità di SanDisk è progettata per prestazioni di fascia alta – per il gioco su PC e per coloro che hanno strumenti di produttività piuttosto pesanti.

A tal fine, SanDisk ha irrobustito il suo dispositivo con un aggiornamento alla memoria flash. I suoi chip in-house sono adesso unità MLC da 19nm con spazio riservato per l’over-provisioning – e l’nCache Pro di SanDisk può essere utilizzato per il trattamento di una parte del disco come SLC – la struttura delle celle che offre migliori prestazioni a scapito di densità e longevità.

Non c’è ancora alcun segno di 3D NAND, ma SanDisk ha già annunciato una partnership con Toshiba per la costruzione di un nuovo stabilimento di produzione.

L’Extreme Pro si basa sullo stesso controller della precedente generazione di unità di SanDisk, ma i tecnici della società hanno ottimizzato il firmware per contribuire a fornire prestazioni migliori.

L’unità di SanDisk include il supporto SMART e TRIM, ma non c’è alcun segno di protezione contro i cali di tensione o di opzioni di crittografia. Ciò non inficia la stragrande maggioranza degli utenti, ma vale la pena ricordarlo se siete alla ricerca di un disco che debba memorizzare dati sensibili.

L’Extreme Pro è protetto da una garanzia di 10 anni uguale a quella dei migliori dischi di Samsung. Tuttavia, la SanDisk ha solo una valutazione sulla resistenza di 80TB. Questo è sufficiente per la stragrande maggioranza dei PC consumer e di gioco, ma è circa la metà di quanto i suoi rivali offrano.

Non c’è molto da scegliere tra i due nei benchmark. La velocità di lettura di 524MB/s su SanDisk AS-SSD è di tre megabyte davanti al Samsung, ma l’Extreme Pro si ritrova dietro con una capacità di scrittura più lenta di 469MB/s. La mancanza di 3D NAND sembra sia di ostacolo sugli altri test di AS SSD, con il Samsung più veloce nei test sui file di piccole e con un tempo di accesso migliore.

C’erano solo un paio di megabyte di differenza tra le due unità nei test sequenziali di CrystalDiskMark, con SanDisk vincente sulla scrittura e carente nella lettura. Tuttavia, Samsung ancora una volta cementa il suo vantaggio nei benchmark sui file più piccoli, con un quasi 100MB/s ferrei sui test di lettura da 512KB e con un vantaggio di 50MB/s durante la scrittura.

L’Extreme Pro si è dimostrato inizialmente più veloce sui test con i file piccoli di Atto, ma i suoi risultati ben presto si sono posizionati dietro Samsung. I suoi picchi di velocità di lettura e scrittura di 562MB/s e 528MB/s sono interessanti, ma non più di quelli dell’850 Pro. C’è ancora un buon distacco con IOMeter: il risultato complessivo dell’Extreme Pro di 5,560 è buono, ma l’850 Pro raggiunge un eccezionale 7,826.

L’Extreme Pro è un dispositivo veloce e con una lunga garanzia, ma non è in grado di eguagliare il Samsung 850 Evo. Questo disco è un po’ più costoso, ma se potete spendere del denaro extra, ne varrà la pena.

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Altri Formati

Per computer fissi

Io opterei comunque per il Samsung 850 EVO da 500GB, sebbene si possa essere più flessibili per quanto concerne lo spazio, data la possibilità di utilizzare unità di memoria di massa da ben 4TB. Potresti anche prendere in considerazione i dischi OCZ come l’Arc 100 o il Vector 180, che andrebbero normalmente scartati per via dell’elevato consumo di energia. Detto ciò, consiglio comunque di acquistare un disco con almeno 256GB di spazio per evitare di andare incontro ai sopracitati problemi relativi al prezzo e alla velocità di scrittura con i dischi più piccoli.

Per portatili con dischi mSATA

Le società che producono dischi mSATA sono in numero minore rispetto a quelle che producono gli SSD SATA standard, ma per chiunque sia interessato, le scelte migliori sono il Samsung 850 EVO mSATA e il Crucial MX300.

Per portatili con dischi M.2

Il nuovo formato M.2 è alquanto complesso. Bisogna innanzitutto capire se la slot M.2 del pc è SATA o PCIe, determinare le dimensioni dei dischi che può contenere e infine scoprire quali sono i dischi compatibili. Il modo migliore per fare ciò è avvalersi di questa lista. Una volta capito qual è il disco adatto al tuo computer, prova a trovare un SSD Samsung, Crucial, Intel o Plextor compatibile. La versione M.2 dell’850 EVO ha ricevuto recensioni entusiaste, sebbene sembri che la versione da 1TB presenti problemi di coerenza. Il formato M.2 è tuttora piuttosto nuovo; di conseguenza è molto probabile che qualsiasi computer dotato di slot con questo formato possieda già un SSD sufficientemente discreta, che sarebbe meglio conservare e sostituire solo quando saranno state rilasciate nuove ottimali opzioni.

M.2: Samsung 950 Pro M.2 SSD 512GB

Samsung 950 Pro M.2 SSD 512GB

Caratteristiche principali

  • Velocità senza eguali sui benchmark
  • Alta capacità
  • Costoso, ma più conveniente rispetto ad alcuni concorrenti

Samsung primeggia da tempo con la velocità, l’innovazione ed il valore dei suoi SSD tradizionali, e continua a non deludere con la sua ultima unità. È uno dei soli due, in questo gruppo, ad utilizzare la massima velocità offerta dall’interfaccia PCI di M.2. Tuttavia, non utilizza il V-NAND 3D che si trova negli SSD più grandi di Samsung; dispone invece di una MLC NAND da 19nm che noi siamo abituati a vedere in una gamma più ampia di prodotti.

Ha il supporto per il boot, che è un miglioramento rispetto al predecessore di questa unità, ed è disponibile nelle versioni da 128GB e 256GB a fianco del modello da 512GB che abbiamo testato qui.

L’SM951 ha prodotto risultati incredibili nei benchmark. I suoi risultati di lettura e scrittura sequenziale di 1,947MB/sec e 1,504MB/sec sono decisamente migliori di quelli degli SSD tradizionali, e le sue velocità 4K-64 di 685MB/sec e 368 MB/sec sono decenti – ancora davanti ai rivali sebbene non di molto.

La sua ampiezza nelle prestazioni è stata evidenziata da ATTO: le sue velocità di lettura e scrittura da 8KB di 830MB/sec e 791MB/sec sono superiori a quelle di qualsiasi altra unità M.2, sebbene si notino solo quando si lavora con grandi blocchi di dati. Con i file da 8MB, i risultati di Samsung in lettura e scrittura sono di 2,253MB/sec e 1,594MB/sec ponendosi ai vertici della categoria.

Nel nostro benchmark finale, Iometer, il Samsung ha raggiunto i 7,193 IOPS – posizionandosi, senza alcuna sorpresa, molto avanti nella competizione.

Non si può negare la velocità incredibile dell’ultimo SSD di Samsung, ma, allo stesso modo, non si può negare il prezzo – e neanche la necessità di una scheda madre di fascia alta o di una scheda PCI add-in card per ottenere il massimo da questa unità.

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M.2: Samsung 850 Evo M.2 250GB

Samsung 850 Evo M.2 250GB

Caratteristiche chiave

  • Periferica Mimics 2,5” con architettura 3D V-NAND
  • Prezzo competitivo
  • Performance coerenti e veloci

I minuscoli chip flash e controller utilizzati negli SSD moderni dimostrano che è abbastanza semplice per i produttori rimpicciolire le proprie periferiche fino all’M.2, ed è esattamente ciò che ha fatto Samsung per realizzare l’850 Evo 250GB.

Di conseguenza avremo specifiche basate su 3D V-NAND di Samsung, che impila strati di memoria verticalmente in modo da alleviare le pressioni sui processi di produzione più piccoli ovunque. Ha anche un controller dual-core con dei miglioramenti a basso consumo energetico ideate per l’M.2.

3D V-NAND di Samsung si è dimostrata efficace in passato, ed ha dimostrato affidabilità qui. I suoi punteggi in lettura e scrittura sequenziali di 512MB/sec e 497MB/sec hanno tenuto testa a quelli del Crucial MX300, e la sua velocità a 4K-64 di 374MB/sec ha visto il Samsung sorpassare il suo più stretto rivale.

Il Samsung ha dimostrato più coerenza con ATTO: le sue velocità di lettura e scrittura su 8KB di 434MB/s e 398MS/s sono entrambe migliori di quelle dell’MX300, nonostante la massima velocità di 547MB/s dell’850 Evo fosse un po’ più indietro.

L’850 Evo ha dominato in Iometer con un risultato finale di 5,202 IOPS: superiore rispetto al Crucial ed anche meglio della periferica PCI di Plextor.

Non è in grado di eguagliare gli SSD M.2 PCI in termini di velocità complessiva, ma si rivela migliore del Crucial MX300 in tantissimi test, e più coerente su tutta la linea. È un po’ più caro, ma saremmo disposti a pagare di più per la sua migliorata coerenza.

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M.2: Crucial MX300 275GB

Crucial MX300 250GB

Caratteristiche chiave

  • La periferica M.2 più economica della categoria
  • Discreta velocità, nella media
  • Identico al più ampio SSD MX300

Crucial ha monopolizzato il mercato degli SSD economici durante gli ultimi 18 mesi – più o meno nello stesso modo in cui Samsung ha dominato lo scenario dei top di gamma – ed ha ora posto la sua attenzione al crescente segmento del M.2 con una versione più affinata del suo famoso MX300.

È identica alla versione da 2,5” dell’MX300, il che vuol dire un controller Marvell ed una architettura a NAND da 16nm insieme ad una tecnologia di cache che mira ad immagazzinare frequentemente i file utilizzati per migliorare il rendimento.

Tali specifiche si manifestano con un discreto, seppur non sorprendente, rendimento. Una velocità in lettura sequenziale di 522MB/sec non è troppo lontana dal limite di 600MB/s del bus SATA, così come la sua velocità in scrittura sequenziale di 478MB/sec non si distacca troppo da quella dei migliori drive SATA. Entrambi i risultati sono virtualmente identici a quelli dell’MX300 più ingombrante.

L’MX300 ha mantenuto lo stesso rendimento nei testi di CrystalDiskMark, coerentemente a quanto mostrato anche nei benchmark ATTO: la sua velocità di lettura è rapidamente salita oltre i 500MB/sec con un picco di 561MB/sec attraverso file di diverse dimensioni, ed anche la sua velocità in scrittura è andata oltre i 500MB/sec in diversi test.

La performance su piccoli file dell’MX300 non è altrettanto buona, con risultati mediocri su tutta la linea. Tuttavia, la sua costante coerenza, combinata ad un prezzo di soli £84 per il disco da 250GB qui recensito, lo rende l’SSD M.2 più economico mai visto – e, pertanto, rappresenta il nostro suggerimento economico.

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Conclusioni

Se hai un computer portatile o fisso con almeno un paio d’anni, che non possiede un SSD o ne ha uno vecchio, lento e con poco spazio, dovresti fiondarti ad acquistare il disco da noi consigliato, il Samsung 850 EVO da 500GB. È l’ideale anche nel caso in cui, per motivi economici, sei in procinto di acquistare un portatile nuovo con hard disk meccanico e non ti crea problemi affrontare una piccola operazione di sostituzione manuale.

Il Samsung 850 EVO è veloce e affidabile, offerto da una delle case produttrici più rinomate nel campo dei dischi a stato solido, che si occupa di produrre ogni singola parte presente nei propri dischi. Possiede una garanzia duratura, un software notevolmente potente e un prezzo fantastico. Esistono diversi dischi qualitativamente quasi sullo stesso livello e alcuni sono persino più economici ma, per la maggior parte delle persone, il Samsung 850 EVO è senz’altro la combinazione ottimale in termini di prezzo e prestazioni. I pochi dischi più economici mancano tutti di qualcosa, che si tratti di un programma per la clonazione, di opzioni per la crittografia o altro; mentre i dischi più veloci non valgono, per i più, il prezzo extra che costano.

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